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Giuseppe Ungaretti

Celebri addii

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UN CELEBRE ADDIO

OSAMA BIN LADEN
OSAMA BIN LADEN

Nascita: 10 marzo 1957
Morte: 2 maggio 2011
Nato il 10 marzo 1957, diciassettesimo dei 52 figli del più ricco costruttore dell`Arabia Saudita, avrebbe scoperto la propria intensa religiosità dopo essere rimasto folgorato dai luoghi santi islamici della Mecca e di Medina.
 
Comincia a formare la sua rete terroristica fin dal 1979. In quell`anno, dopo essersi laureato in ingegneria all`università di Gedda, si unisce alle truppe della resistenza afgana, i mujaheddin, per combattere le truppe sovietiche che occupano l`Afghanistan. Nel 1980, infatti, decide di lasciare la casa paterna per prendere parte alla Jihad (guerra santa) afghana contro l`Unione Sovietica, trasformandosi in un eroe nella regione. Un`esperienza che lo porta a radicalizzare il suo odio nei confronti degli Stati Uniti ma anche a prendere le distanza dal paese di origine, l`Arabia Saudita, la cui famiglia regnante viene considerata ``troppo poco islamica``.
 
Terminata l`esperienza di guerra contro i sovietici, torna in Arabia Saudita, dove comincia a lavorare per l`azienda di costruzioni di famiglia, il "Saidi Binladen Group". Tuttavia, a scapito della pacifica esistenza che si andava profilando, sembra divorato da un`irrefrenabilmente attrazione per le situazioni conflittuali. Ecco allora che si attiva sui fronti caldi del momento e si unisce alle forze che si oppongono alla monarchia regnante, la famiglia Fahd, tanto che di lì a poco viene espulso dal Paese, spogliato della cittadinanza saudita.
 
Nel 1996 lancia il primo "fatwa", editto religioso in cui invita i musulmani a uccidere i soldati americani stazionati in Arabia Saudita e Somalia. A questo ne segue un secondo, nel 1998. Nel mirino di Bin Laden, stavolta, ci sono anche i civili statunitensi.
 
Secondo gli investigatori Bin Laden è al centro di una coalizione terroristica islamica che vanta numerosi alleati, dall`egiziana al Jihad, agli Hezbollah iraniani, al fronte nazionale islamico sudanese, ai gruppi della jihad in Yemen, Arabia Saudita e Somalia.
 
Nell`ottobre 1993, 18 militari statunitensi impegnati nell`operazione umanitaria in Somalia vengono uccisi nel corso di un`operazione a Mogadiscio. Bin Laden viene condannato nel 1996 con l`accusa di aver addestrato i responsabili dell`attacco. Nell`intervista rilasciata a CNN nel 1997, ammette che a uccidere i soldati americani sono stati i suoi seguaci, insieme a un gruppo di musulmani locali.
 
Il 7 agosto 1998, otto anni dopo il dispiegamento delle truppe americane in Arabia Saudita, l`esplosione di alcune autobombe fa saltare in aria le ambasciate americane a Nairobi, in Kenya e a Dar es Salaam, in Tanzania, uccidendo centinaia di persone.
 
Bin Laden ha smentito il proprio coinvolgimento in questi episodi, ma secondo gli inquirenti la sua responsabilità è del tutto evidente dai fax inviati dalla sua cellula londinese ad almeno tre organizzazioni giornalistiche.
 
Due settimane più tardi, l`allora presidente Usa Bill Clinton (al centro in quel momento dello scandalo Lewinsky), ordina un attacco missilistico contro alcuni campi di addestramento in Afghanistan e un impianto farmaceutico a Khartoum, in Sudan.
 
Bin Laden sopravvive agli attacchi e viene accusato dalle Nazioni Unite di aver organizzato gli attentati del 1998.
 
Il 29 maggio 2001 quattro suoi collaboratori vengono condannati al carcere a vita. Diversi altri sospetti rimangono in attesa di processo.
 
Tra questi, Ahmed Ressam, reo confesso di aver partecipato al piano fallito di far esplodere l`aeroporto internazionale di Los Angeles durante i festeggiamenti del capodanno 2000. Ressam ha detto di aver imparato a maneggiare pistole e fucili in un campo di addestramento in Afghanistan, il Paese che ospita il miliardario saudita.
 
Il resto è storia recente. Dopo il tragico attentato alle Torri Gemelle di New York, bin Laden è diventato il pericolo numero uno per gli Stati Uniti, che hanno unito le loro forze, insieme a numerosi alleati internazionali, per dare la caccia a quello che è ormai considerato a tutti gli effetti (anche grazie ad alcuni video che lo vedono "dissertare" sulla riuscita dell`attentato), il responsabile morale e materiale della strage newyorchese.
 
Il 2 maggio 2011 il presidente degli Stati Uniti Barack Obama annuncia che Osama Bin Laden è stato ucciso da un commando americano in una località vicino ad Islamabad, dopo uno scontro a fuoco e che il corpo è stato recuperato dalle forze militari statunitensi.

Da Biografieonline.it

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