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sugli alberi le foglie"
Giuseppe Ungaretti

Celebri addii

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UN CELEBRE ADDIO

SILVANA MANGANO
SILVANA MANGANO

Nascita: 21 aprile 1930
Morte: 16 dicembre 1989
Silvana Mangano nasce il 21 aprile del 1930 a Roma, figlia di una casalinga inglese e di un ferroviere di origini siciliane.
Da ragazza frequenta alcuni corsi di danza classica a Milano con la guida di Jia Ruskaja e viene notata da Georges Armenkov, celebre costumista francese che la invita a trasferirsi al di là delle Alpi per lavorare come indossatrice.

Assunta dalla maison Fascetti, a soli quindici anni esordisce al cinema in un film francese, come comparsa. In seguito ritorna in Italia e nel 1947 partecipa a "Miss Italia" (a quell`edizione, vinta da Lucia Bosè, prendono parte anche Eleonora Rossi Drago e Gina Lollobrigida), dove viene apprezzata dal regista Mario Costa.

A diciannove anni, viene scelta da Giuseppe De Santis per recitare in "Riso amaro", pellicola neorealista che vede nel cast anche Vittorio Gassman: sul set conosce Dino De Laurentiis, produttore cinematografico che in seguito diventerà suo marito.
Nel frattempo "Riso amaro" ottiene un notevole successo, e Silvana Mangano diventa una stella del cinema a nemmeno vent`anni. Dopo avere preso parte a "Cagliostro" e "Il lupo della Sila", gira "Il brigante Musolino" insieme con Amedeo Nazzari.

Nel 1953 veste i panni di una prostituta ne "L`oro di Napoli", diretta da Vittorio De Sica (per merito del quale si aggiudica un Nastro d`Argento come migliore attrice protagonista).
Dopo avere recitato di nuovo con Gassman in "Mambo", nel 1955 prende parte a "Ulisse", la sua prima opera internazionale, al fianco di Anthony Quinn e di Kirk Douglas, impersonando la Maga Circe e Penelope. Nel 1958 appare ne "La tempesta", dopo avere rischiato la vita, due anni prima, durante le riprese di "Uomini e lupi", a causa di un`aggressione compiuta da un lupo impiegato sul set.

Dopo avere rifiutato una parte ne "La dolce vita" di Federico Fellini (il ruolo che poi verrà assegnato ad Anouk Aimée), forse su richiesta di De Laurentiis, geloso del protagonista Mastroianni, recita ne "Il giudizio universale", dove ha l`opportunità di diventare amica di Alberto Sordi.

Per Carlo Lizzani gira "Il processo di Verona" (grazie al quale Silvana Mangano vince il suo primo David di Donatello come migliore attrice protagonista), per poi ritrovare Sordi nella commedia di Tinto Brass"La mia signora".
Dopo "Le streghe", del 1967 (che le vale un altro David di Donatello come migliore attrice protagonista), la Mangano interpreta Giocasta in "Edipo Re" e, nel 1968, una madre borghese in "Teorema", accanto a Terence Stamp.

Nel 1971 ottiene un cameo nel "Decameron" di Pasolini, dove le tocca il ruolo della Madonna, mentre un anno più tardi è di nuovo al fianco di Alberto Sordi ne "Lo scopone scientifico", per la regia di Luigi Comencini (che le porta il suo terzo David).
Viene chiamata da Luchino Visconti per "Morte a Venezia", mentre nel 1973 è insieme con Romy Schneider in "Ludwig". L`anno successivo, invece, fa parte del cast stellare di "Gruppo di famiglia in un interno", con Helmut Berger e Burt Lancaster.

Il 15 luglio del 1981 la sua vita viene turbata da un terribile lutto privato: suo figlio Federico, infatti, muore ad appena venticinque anni in seguito a un incidente aereo avvenuto in Alaska, negli Stati Uniti.
Ammalatasi di un cancro allo stomaco, dopo avere divorziato da De Laurentiis, Silvana Mangano si ritira a vita privata, concedendosi solo a David Lynch per "Dune", nel 1984 (tratto dal capolavoro letterario di Frank Herbert), su richiesta della produttrice del film, sua figlia Raffaella De Laurentiis.

Riappacificatasi con l`ex marito, anche in vista della fine che sente ormai prossima, Silvana Mangano ha ancora la voglia e le forze per lavorare con Marcello Mastroianni in "Ociciornie", capolavoro di Nikita Mikhalkov, prima di morire il 16 dicembre del 1989 a Madrid, città in cui era andata a vivere con la figlia Francesca, a nemmeno sessant`anni, lasciando un enorme vuoto nel panorama cinematografico italiano e internazionale.

Da Biografieonline.it

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