Ruth Elizabeth Davis nasce a Lowell, Massachusetts, USA, il 5 aprile 1908. Di origini anglo-gallesi da parte paterna, francesi da parte materna, l`attrice dopo il divorzio dei suoi genitori trascorre l`infanzia con la madre.
Si iscrive alla "John Murray Anderson`s Dramatic School" dove frequenta i corsi di teatro insieme ad una altrettanto giovanissima Katharine Hepburn.
Nel 1929 Bette Davis debutta a Broadway nello spettacolo "Broken Dishes"; l`anno successivo vince un premio come migliore giovane attrice dell`anno e subito parte per Los Angeles, con in tasca un ingaggio della Universal, che abbandonerà nel 1932 per la Warner Brothers.
Il primo film di rilievo è "The man who played God" (1932) di John G. Adolfi. Ma il vero successo arriva quando nel 1934 la Warner la cede momentaneamente alla RKO, per interpretare il ruolo di Mildred in "Schiavo d`amore" (Of Human Bondage, 1934) di John Cromwell, film che fa di lei una star. Questa sarà la prima di tante interpretazioni di donne perfide e gelide, che permette a Bette Davis di dimostrare una bravura eccezionale, e che la farà acclamare sia dal pubblico che dalla critica.
Nel 1936 vince il suo primo Oscar con "Paura d`amare" (Dangerous, 1935) di Alfred E. Green, e nel 1939 riceve il suo secondo Oscar per "Figlia del vento" (Jezebel, 1938) di William Wyler, il film che rappresenta la risposta della Warner Bros a "Via col vento" (Gone with the wind, 1939) di Victor Fleming, con Clark Gable e Vivien Leigh, l`imponente kolossal della Metro Goldwin Mayer (tratto dal romanzo di Margaret Mitchell) uscito nelle sale poco tempo prima, in cui Bette Davis avrebbe dovuto interpretare la protagonista.
Nel 1950 è di nuovo alla ribalta quando, lasciata la Warner per la 20th Century Fox, interpreta il difficile e tormentato personaggio della star in declino Margo Channing, in "Eva contro Eva" (All About Eve) di Joseph L. Mankiewicz, per il quale riceve la sua ottava nomination agli Oscar. In questo capolavoro del cinema hollywoodiano, che ironizza con sarcasmo e amarezza sul mondo del teatro, la sua recitazione è ora sofferta ora beffarda, ma sempre velata di quella profonda sensibilità che la distingueva.
La carriera cinematografica è di nuovo all’apice nel 1962, grazie alla straordinaria e struggente interpretazione dell`ex bambina prodigio "Baby" Jane Hudson nel drammatico "Che fine ha fatto Baby Jane?" (What ever happened to Baby Jane?) di Robert Aldrich, al fianco della rivale e nemica di sempre Joan Crawford, in un duello interpretativo davvero eccezionale.
A partire dalla metà degli anni `70 l`attrice è attiva in soprattutto in tv, interpretando anche alcuni tv-movie ispirati ai romanzi gialli di Agatha Christie.
Negli ultimi anni Bette Davis deve far fronte a cattive condizioni di salute, a cui però reagisce brillantemente, tanto che nel 1987 torna sul grande schermo per interpretare il toccante ruolo della sorella cieca di Lillian Gish in "Le balene d`agosto" (The whales of August) di Lindsay Anderson, in cui dà nuovamente prova di straordinaria bravura.
Bette Davis morirà qualche tempo dopo, il 6 ottobre 1989, in un ospedale di Parigi all`età di ottantun anni, uccisa da un male incurabile.
Pochi giorni prima aveva ritirato il premio che la giuria del Festival di San Sebastiano le aveva conferito per la sua splendida carriera.
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