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sugli alberi le foglie"
Giuseppe Ungaretti

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UN CELEBRE ADDIO

DOMENICO MODUGNO
DOMENICO MODUGNO

Nascita: 8 gennaio 1928
Morte: 6 agosto 1994
Domenico Modugno nasce il 9 gennaio 1928 a Polignano a Mare (Bari), paesino dalle case bianche a picco sul mare. Il padre Cosimo è comandante del Corpo delle Guardie Municipali a San Pietro Vernotico (BR): da lui il piccolo Mimmo impara fin da bambino a suonare la chitarra e la fisarmonica, ereditando una grande passione per la musica.

Insoddisfatto della vita di paese a 19 anni scappa di casa per andare a Torino, dove si adatta a fare il gommista e il cameriere.
Ritornato al suo paese per espletare il servizio militare, poi riparte per Roma desideroso di iniziare quella carriera artistica che a Torino non è stato capace di trovare. Partecipa al concorso per attori al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove viene ammesso e dove poi vincerà una borsa di studio come migliore allievo della sezione di recitazione. Qui conosce Riccardo Pazzaglia, allievo della sezione di regia, che sarà futuro scrittore e giornalista, e paroliere di alcune memorabili canzoni di Modugno.

Nel 1951, ancora allievo, Domenico prende parte al film "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo. Nel 1952 è in "Carica eroica" di De Robertis dove interpreta la parte di un soldato siciliano che canta la "Ninna Nanna" ad una bambina. Sempre nel 1952 è in teatro nel "Il borghese gentiluomo" di Molière e prende parte ai film "Anni facili" (1953, di Luigi Zampa) e all`episodio "La giara" del film "Questa è la vita" (1954, di Giorgio Pastina).

Nel 1953 si presenta al concorso musicale radiofonico "Trampolino", poi prende parte alla trasmissione "Radioclub" che celebra Frank Sinatra. Notato da Fulvio Palmieri, funzionario Rai, a Modugno viene offerta una serie di trasmissioni radiofoniche intitolate "Amuri... Amuri" della quale egli stesso scrive i testi, è regista e (insieme a Franca Gandolfi) attore, e infine rumorista.
Durante questo periodo Domenico Modugno compone molte canzoni in dialetto pugliese e in siciliano, tra cui "Lu pisce spada", "Lu minaturi", "La sveglietta", "La donna riccia", "Lu sciccareddu `mbriacu", "Attimu d`amuri".

Nel 1957 vince il II premio al Festival della Canzone Napoletana con "Lazzarella" (cantata da Aurelio Fierro). Seguono poi canzoni come "Sole, sole, sole", "Strada `nfosa", "Resta cu mme", "Nisciuno po` sape`", "Io, mammeta e tu" che rimodernano di fatto lo stile della canzone napoletana.

Nel 1958 Modugno si presenta a Sanremo al festival della Canzone Italiana con "Nel blu dipinto di blu" (testo scritto da Franco Migliacci). Il celeberrimo brano non solo vince il primo premio, ma sarà destinato a rivoluzionare la canzone italiana degli anni a venire. "Volare" - così viene popolarmente ribattezzata la canzone - viene tradotta in così tante lingue che è difficile tenerne il conto. Arriverà addirittura in testa alle classifiche statunitensi, vincendo due Grammy Awards, uno come disco dell`anno e uno come canzone dell`anno 1958. Anche il Cash Box Bilboard conferisce a Modugno l`Oscar per la migliore canzone dell`anno.

Negli USA vende così tanti milioni di copie e diventa così tanto popolare che nel corso di una tournée gli vengono offerte le chiavi di Washington e la stella di sceriffo di Atlantic City. Per quattro mesi, senza interruzione, gli altoparlanti di Broadway e le stazioni radio americane trasmettono "Nel blu dipinto di blu".

Altri brani di successo di Modugno saranno poi "L`uomo in frack", "Notte di luna calante", "Io" (incisa da Elvis Presley con il titolo "Ask me").
Nel 1959 Modugno vince nuovamente a Sanremo: il brano si intitola "Piove (Ciao, ciao bambina)"; l`anno seguente arriva secondo con "Libero".

Dopo lo stop di un anno causato da un incidente (frattura della gamba) debutta come protagonista nella commedia musicale "Rinaldo in campo" di Garinei e Giovannini; Modugno ne compone tutte le musiche ("Se Dio vorrà", "Notte chiara", "Tre briganti e tre somari", "La bandiera"). Lo spettacolo registra record d`incassi mai raggiunti prima in questo campo, tanto che viene definito "Il più grosso successo teatrale italiano di tutti i tempi".

Nel 1962 vince ancora a Sanremo con la canzone "Addio..., Addio...". Nel 1963 si cimenta nella regia cinematografica del film "Tutto è musica". Nel 1964 vince il Festival di Napoli con "Tu si` `na cosa grande". Nel 1966 è ancora primo a Sanremo con "Dio, come ti amo".
Domenico Modugno viene colpito da un ictus nel marzo del 1984 durante le prove della trasmissione tv di Canale 5 "La luna del pozzo": la semi-paralisi conseguente lo costringe a lasciare l`attività artistica.

Nel 1986 inizia dedicarsi alla vita politica iscrivendosi al Partito Radicale, per cui viene eletto deputato l`anno successivo. Intraprende una vera e propria battaglia civile per l`ospedale psichiatrico di Agrigento, nel quale i malati vivono in condizioni disumane, riuscendo nel 1988 a far chiudere il nosocomio e dedicando ai ricoverati un concerto, il primo dopo la malattia. Nel 1990 è eletto consigliere comunale ad Agrigento.

Nel 1991 la malattia lo aggredisce nuovamente; nonostante questo nel 1993 incide assieme al figlio Massimo il disco "Delfini".

Domenico Modugno si spegne il 6 agosto 1994 a Lampedusa, nella sua casa, di fronte al mare.

Da Biografieonline.it

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