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"Si sta come d'autunno
sugli alberi le foglie"
Giuseppe Ungaretti

Celebri addii

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UN CELEBRE ADDIO

MARILYN MONROE
MARILYN MONROE

Nascita: 1 giugno 1926
Morte: 5 agosto 1962
Marilyn Monroe nasce il 1° giugno 1926 presso il General Hospital di Los Angeles come Norma Jeane Baker Mortenson. La madre è una donna affetta da gravi disturbi mentali, che la costringono a frequenti ricoveri in un ospedale psichiatrico.

La piccola Norma, non ancora Marilyn, trascorre un`infanzia assai travagliata. Ovviamente le condizioni della madre non consentivano a quest`ultima di prendersi cura della bambina. Marilyn cerca un punto di appoggio sicuro, una certezza e una guida, desiderio che la porta a sposarsi a soli sedici anni con il ventunenne James Dougherty. Il legame evidentemente è prematuro e infatti da lì a poco i due si separano e il matrimonio fallisce.

Prima di questo infausto avvenimento devono però succedere ancora parecchie cose. Una di queste riguarda il suo timido ingresso nel mondo della carta stampata. Marilyn a quel tempo aveva trovato un lavoro presso un`industria aeronautica produttrice di paracaduti quando il fotografo David Conover, la nota e la convince a intraprendere la carriera di modella e ad iscriversi ad una scuola specializzata. Marilyn accetta il lavoro che le cambierà il destino.
Da quel momento in poi conquista le copertine delle riviste, finché viene notata dalla Fox e le si aprono le porte di Hollywood.

A vent`anni, nel 1946, divorzia, si schiarisce i capelli e si cambia il nome in Marilyn Monroe (Monroe è il cognome da nubile della madre): è la metamorfosi radicale che la porterà a divenire forse il sex-symbol del 20° secolo.

La sua carriera di attrice inizia con parti da comparsa ("Ladies of the chorus" del 1949, "LoveHappy" sempre del 1949 con i Marx Brothers, etc.), poi conquista piccole, ma significative, parti che la lanciano nel firmamento del cinema: nel 1950 in "Giungla d`asfalto" e in "Eva contro Eva", nel 1952 con Cary Grant e Ginger Rogers in "Monkeys Business" e altri ancora.
Nel 1952 ottiene il suo primo ruolo da protagonista, nei panni di una babysitter psicolabile in "La tua bocca brucia" e nel `53 con "Niagara", al fianco di Joseph Cotten, ottiene il successo mondiale.

Nel 1953 gira ancora "Come sposare un milionario" e "Gli uomini preferiscono le bionde", con i quali si conferma una delle star più amate dal pubblico. Seguono clamorosi successi come "La magnifica preda" del 1954 e "Quando la moglie è in vacanza" in cui Billy Wilder le affida la parte della svampita inquilina del piano di sopra.
Nel 1954 Marilyn sposa il famoso giocatore di baseball, Joe DiMaggio, da cui divorzia nel giro di un anno. Dopo la separazione si trasferisce a New York per studiare all`Actor`s Studio, un impegno che sembra rigenerarla e farle momentaneamente dimenticare i suoi travagli interiori.

Conosce l`affermato commediografo, Arthur Miller, un intellettuale affascinante che poteva vantare la rappresentazione delle sue commedie in tutto il mondo (fra cui la celeberrima "Un tram chiamato desiderio", testo originale di Tennessee Williams). È il colpo di fulmine. Marilyn ha l`illusione di aver finalmente trovato l`uomo della sua vita e i due si sposano nel 1956. L`anno dopo fonda, con l`amico fotografo Milton Green, la sua casa di produzione cinematografica, la Marilyn Monroe Productions, con cui gira "Il principe e la ballerina" al fianco di Laurence Olivier. È il primo e unico film della sua casa di produzione, dato che al botteghino la pellicola è un autentico fiasco.

Come attrice, invece, si risolleva giusto due anni dopo con l`esilarante commedia, sempre del genio Billy Wilder, "A qualcuno piace caldo". Anche in questo caso, il personaggio da lei interpretato si stampa indelebilmente nella mente degli spettatori.
La relazione con Miller, ad ogni modo, traballa. La nuova fiamma della passione si chiama Yves Montand con cui nel 1960 gira "Facciamo l`amore". Il loro flirt è breve, intenso e soprattutto materia infuocata di gossip e pettegolezzi.

Nel 1962 Marilyn riceve il Golden Globe come migliore attrice: è la conferma mondiale delle sue capacità, un misto di carisma e di appeal. In questo periodo, fra l`altro, inizia la relazione segreta con il presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e con il fratello Robert.
Ma l`instabilità emotiva della diva si aggrava, forse proprio a causa delle altrettanto instabili storie d`amore in cui si getta. La conseguenza di questo tormentato stato psichico è che si rifugia nell`alcool e nei barbiturici. In breve, la situazione si aggrava: entra ed esce dalle cliniche.

Nel 1962 esce il suo ultimo film: "Gli spostati" scritto per lei dal marito Miller e nello stesso anno divorziano. A causa dei continui ritardi, delle continue crisi isteriche, delle sbornie e dell`inaffidabilità viene licenziata dal set del film "Something got to give" e, un mese più tardi, nella notte fra il 4 e il 5 agosto 1962, viene trovata morta, apparentemente suicida, nella sua casa, per un’overdose di barbiturici, anche se molte voci hanno sempre sostenuto l`ipotesi dell`omicidio.
Il mistero sulla sua morte, insomma, non è mai stato completamente svelato, ma ha sicuramente contribuito a fare entrare Marilyn nel mito.

Da Biografieonline.it

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